
Devo ringraziare la Tifoseria Ayrton Senna Italia per l’invito che mi ha fatto durante i Minardi Day a Imola. Mauro e Alessandro mi hanno chiamato a parlare di Senna, Prost e già che c’ero anche di Antonelli che ricorda sempre di più il suo mito. Li rigrazio davvero, come ringrazio tutti coloro che sono intervenuti.
E’ stato un pomeriggio molto intenso, un’ora che è volata via in un silenzio davvero straordinario. Raramente ho trovato una platea così attenta e coinvolta, gente che davvero ha Ayrton nel cuore.
Non posso dire di esser stato amico di Ayrton (ce ne sono già troppi in giro), ma certamente l’ho conosciuto professionalmente e soprattutto sono stato conquistato dal suo modo di essere. Spietato in pista, ma profondamente umano, anche se complicatissimo e con uno sguardo quasi sempre pieno di malinconia.
Ho raccontato della sua rivalità con Prost che ho avuto la fortuna di seguire da vicino come inviato de il Giornale. Ho confessato una volta di più di esser sempre stato senniano, anche se ho riconosciuto la grandezza del Professore che, in fin dei conti, all’inizio della carriera correva un po’ alla Senna (ma non sul bagnato).
Mi hanno rivolto domande profonde e difficili a testimonianza del livello di amore per Ayrton che si respirava in quella sala piena di cimeli. Spero di esser stato esauriente e di aver contribuito al racconto del mito Ayrton fatto in quei giorni da altri grandi ospiti come Ruggero Melgrati e Franco Nugnes che, tra l’altro, si è presentato con un cimelio mai visto prima (una parte della fiancata della Williams di Ayrton, avuta in dono da un poliziotto che aveva lavorato al caso). Qui il suo racconto
E dopo aver parlato di Ayrton, i discorso è caduto su Kimi che sta entrando nel cuore della Tifoseria di Senna, D’altra parte lui il primo maggio a Imola c’è quasi sempre e in più di un’occasione ha raccontato quanto si senta legato ad Ayrton.
Se il Mondiale dovesse finire davvero a Imola, sarebbe bello fare una tribuna della Tifoseria Senna dedicata a Kimi. Chissà. Non resta che aspettare.
Con Ayrton nel cuore.


